Legge Bersani

Legge Bersani

La legge 248/06 sulle liberalizzazioni introduce radicali modifiche al sistema delle libere professioni, eliminando molti dei vincoli alla concorrenza presenti in questo settore. Ciò significa che cambierà il rapporto dei cittadini con l’avvocato, il notaio,il commercialista. Da ora in poi il cliente potrà accordarsi sui costi della prestazione. Altra rilevante novità consiste nella possibilità per i professionisti di farsi pubblicità commerciale e di organizzarsi in società multidisciplinari (formate da architetti, avvocati, notai, commercialisti,ecc.).

Da tutto questo ci si aspetta una riduzione delle parcelle e una maggiore efficienza nelle professioni: l’utente avrà infatti maggiori informazioni sui servizi offerti e più capacità contrattuale. Passando ad un’analisi schematica,le modifiche introdotte dal Decreto Bersani in materia possono raggrupparsi in 3 punti. Quanto alle tariffe, si abrogano le disposizioni normative e regolamentari che prevedono la fissazione di tariffe obbligatorie fisse o minime e il divieto di pattuire compensi parametrati al raggiungimento degli obiettivi perseguiti. Per quanto attiene alla pubblicità,si abroga il divieto, anche parziale, di pubblicizzare i titoli e le specializzazioni professionali,le caratteristiche del servizio offerto e il prezzo delle prestazioni. Ora anche sulle riviste informative di pubblica utilità si può“selezionare” il professionista più adatto e conveniente alle proprie esigenze. Infine, si abroga il divieto di fornire all'utenza servizi professionali di tipo interdisciplinare da parte di società di persone o associazioni tra professionisti(ma il medesimo professionista non può partecipare a più di una società) a condizione che la prestazione sia resa da uno o più professionisti previamente indicati, sotto la propria responsabilità.

Questi interventi non coinvolgono l’esercizio delle professioni rese nell'ambito del Servizio Sanitario Nazionale o in rapporto convenzionale con lo stesso,nonché le eventuali tariffe massime prefissate in via generale a tutela degli utenti. Il termine per l’adeguamento è stato fissato al 1° gennaio 2007.

I benefici nel settore in esame dovrebbero tradursi in: riduzione delle parcelle applicate dai professionisti e maggiore efficienza delle professioni;maggiori informazioni a disposizione degli utenti (grazie alla pubblicità) e, conseguentemente,maggiore capacità contrattuale e possibilità di effettuare comparazioni e scelte maggiormente ponderate;via libera a società interdisciplinari formate a professionisti con diverse specializzazioni (architetti,avvocati,commercialisti, ecc.) con aumento dell’offerta di servizi integrati a beneficio dell’utente finale - sia dal punto di vista della “comodità” che del dispendio economico – e con maggiore competitività a livello internazionale degli studi professionali italiani.

Il monitoraggio delle riforme,effettuato dal Ministero dello Sviluppo Economico a distanza di sei mesi dall'approvazione della legge, segnala anzitutto come la risposta degli ordini e collegi professionali in relazione all'adeguamento dei codici deontologici sia stata tempestiva e puntuale. Sul versante più sostanziale, invece, ancorasi attendono effetti diffusi che, d'altronde, era difficile che si realizzassero a fronte di innovazioni così profonde ed in presenza di un fronte di protesta organizzato all'indomani dell’emissione del Decreto. Si sono già registrate,comunque, notizie di professionistiche a livello locale hanno iniziato a utilizzare strumenti di comunicazione diretta coni loro potenziali bacini di utenza,applicando, altresì, sconti sulle tariffe. Tuttavia , gli effetti e i cambiamenti si potranno valutare soltanto nel tempo, anche per quanto riguarda la costituzione di società e soprattutto la negoziazione delle parcelle,un aspetto questo che dipende moltissimo dal grado di consapevolezza dei consumatori che può essere accresciuto grazie a campagne informative e al monitoraggio costante.